PIR – Piani Individuali di Risparmio

REPORT PIR

Cosa sono i PIR?

Il 2017 ha portato con sé un’importante novità nel mondo degli investimenti, i Piani Individuali di Risparmio, comunemente chiamati PIR.
Nati con la Legge di Bilancio 2017 (Legge 11.12.2016 n. 232), i PIR sono contenitori di strumenti finanziari (come fondi comuni d’investimento, SICAV, OICR, gestioni patrimoniali, dossier titoli o polizze vita) che, rispettando determinate condizioni, permettono l’esenzione totale dalle imposte sui redditi generati dall’investimento (cedole, dividendi e capital gain), nonché dalla tassa di successione in caso di decesso del sottoscrittore.

L’obiettivo del Governo è di far affluire, in questo modo, una gran mole di capitali verso le imprese italiane, rafforzando il capitale delle piccole, medie e grandi imprese, col fine di stimolare lo sviluppo economico del nostro paese.

I vincoli che devono essere rispettati (per etichettare un investimento come PIR) li possiamo dividere tra vincoli di composizione del portafoglio e vincoli per l’investitore.

Vincoli di Composizione

I primi sono legati alla struttura del portafoglio, che, per almeno i due terzi di ciascuno degli anni solari di durata del piano, deve avere le seguenti caratteristiche:

  • Connector.

    Almeno il 70% del valore complessivo del PIR deve essere investito in strumenti finanziari (obbligazioni o azioni) emessi da società (non immobiliari) quotate o non quotate residenti in Italia o in Stati UE/SEE con stabile organizzazione in Italia >> Tabella Obbligazioni PIR

  • Connector.

    Di questo 70% almeno il 30%, ovvero almeno un 21% del totale del portafoglio, deve essere investito in strumenti emessi da società non presenti nell’indice FTSE MIB di Borsa Italiana (ISIN IT0003465736) o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati >> Tabella Obbligazioni PIR – NON FTSE

  • Connector.

    Il residuo 30% (o meno) può essere investito in qualsiasi altro strumento finanziario, ad eccezione di quelli emessi da soggetti residenti in Stati non inclusi nella White List (Decreto Ministeriale 04.09.1996)

  • Connector.

    Il peso del singolo emittente, sommate sia obbligazioni che azioni, non può superare il 10% del portafoglio (quota limite anche per investimenti in depositi e conti corrente)

Vincoli per l’investitore

Per quanto riguarda i vincoli per l’investitore, invece:

  • Connector.

    I PIR possono essere sottoscritti soltanto da persone fisiche, che può essere titolare al massimo di un solo PIR

  • Connector.

    Non è possibile investire in PIR più di 30mila euro l’anno, e si può arrivare ad investire un massimo di 150mila euro in totale, in più anni di investimenti

In caso di rimborso a scadenza degli strumenti finanziari prima dei citati 5 anni sarà possibile continuare a godere dell’esenzione a condizione che il relativo controvalore sia reinvestito nel PIR entro 90 giorni dal rimborso stesso.

Vantaggi e svantaggi
Vantaggi
Ritenuta fiscale dello 0% sui redditi generati dall’investimento anziché del 12,5% per i guadagni derivanti dai titoli di Stato emessi da tutti gli Stati Sovrani presenti nella sopracitata White List. Mentre a tutti gli altri strumenti finanziari Non-PIR, come azioni, fondi comuni, ETF, obbligazioni corporate, conti correnti e conti deposito, si applica l’aliquota del 26%.
Svantaggi
Il beneficio fiscale sussiste solo se l’investimento dura almeno 5 anni. Disinvestendo prima di aver raggiunto i 5 anni l’investitore rinuncia al beneficio fiscale e dovrà pagare le imposte maggiorate degli interessi sul dovuto.
Come investire in PIR

È possibile investire in PIR attraverso l’acquisto di quote di fondi o ETF che rispettino la normativa PIR oppure aprendo un conto deposito titoli e acquistando titoli PIR-compatibili. Alcuni gestori hanno creato dei fondi ex novo su misura per essere compatibili, di questi quindi non esiste un track record; altri hanno adattato fondi esistenti in modo da renderli PIR-compatibili, in questo caso è possibile avere informazioni sulle performance passate, tenendo però presente che ora la composizione del portafoglio è almeno in parte differente da quella che ha prodotto i risultati precedenti.

La conversione in legge del decreto-legge 24 aprile 2017 n.50 ha poi chiarito che l’intermediario o assicurazione “presso cui è costituito il piano di risparmio a lungo termine deve evidenziare separatamente le somme destinate nel piano e gli investimenti qualificati effettuati all’interno dello stesso.”

Elenco dei gestori e fondi PIR autorizzati

Costi

Il risparmiatore, pur essendo esentato dall’aliquota fiscale, deve fare molta attenzione al costo che è tenuto a pagare per poter godere di questa opportunità. Analizzando i prospetti dei PIR già presenti nel mercato e di quelli in fase di lancio abbiamo riscontrato costi di sottoscrizione, di gestione e, spesso, di performance. Il loro ammontare complessivo sarà determinante per consentire al sottoscrittore di capire se il vantaggio fiscale venga vanificato dalle spese. In più vi è il vincolo temporale che rappresenta comunque un costo opportunità senza alcuna garanzia di rendimento. Tuttavia, già presente sul mercato l’ETF PIR offerto da Lyxor, denominato Lyxor FTSE Italia Mid Cap PIR UCITS ETF (ISIN: FR0011758085), che dà l’opportunità di investire in PIR con un costo totale dello 0,5% annuo. Ottima alternativa ai costosi fondi che si possono trovare sul mercato.

Investire da sé

L’opzione per evitare i suddetti costi esiste: la normativa prevede infatti la possibilità per l’investitore privato di aprire un conto PIR e beneficiare dell’esenzione fiscale nel rispetto dei vincoli qui descritti. Tutto quello che serve è l’apertura di un conto deposito titoli presso la propria banca o intermediario su cui depositare i titoli conformi alla normativa (PIR-compatible). In questo modo l’investitore sceglie da sé i titoli che vuole acquistare senza dover comprare un prodotto già confezionato dall’industria finanziaria.

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il proverbiale mare (delle banche): al momento queste non sembrano molto ricettive e aprire un conto deposito titoli PIR-compatible può presentare delle difficoltà pratiche.

I rischi dei PIR

Primo fra tutti il rischio di concentrazione geografica, derivante dalla natura stessa del PIR. È inoltre rilevante il rischio di liquidità, ovvero il rischio di investire in strumenti finanziari che possano risultare di difficile vendita, generato da quel 21% di titoli di società di piccole dimensioni. Allo stesso modo il rischio di credito, cioè il rischio che un soggetto emittente obbligazioni acquistate sia insolvente, non versando gli interessi e/o il capitale all’investitore. In più, le azioni di società con una piccola capitalizzazione di mercato sono generalmente caratterizzate da un’elevata volatilità e, benché vi sia il limite del 10% sugli investimenti su singolo emittente, è probabile che il rischio specifico, o idiosincratico, sia piuttosto elevato.

Comunque questi rischi peseranno in maniera diversa in base alla composizione del PIR stesso. Infatti, potranno essere creati PIR 100% obbligazionari, come PIR 100% ad esposizione azionaria, con diverse prospettive in termini di rischio e di redditività, ciò a discrezione dell’investitore o dell’emittente dello strumento PIR-able.

Di seguito la lista con tutte le obbligazioni PIR-compatible quotate in Italia da entità italiane, elegibili quindi per un portafoglio PIR.

– Il Team di Obbligazioni.io

Tabella Obbligazioni PIR | Titoli emessi da società italiane.

ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTMB YTM Sub. Call. Denom.
ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTMB YTM Sub. Call. Denom.
XS1708450215 Wind Tre Tv Eur3m+2,75 Ge24 Call Eur 20/01/2024 EUR Borsa N Y 100,000
XS1708450488 Wind Tre Tf 2,625% Ge23 Call Eur 20/01/2023 EUR Borsa 2.794 N Y 100,000
XS1708450561 Wind Tre Tf 3,125% Ge25 Call Eur 20/01/2025 EUR Borsa 3.315 N Y 100,000
XS1709374497 2irg 1.608% Call 31ot27 31/10/2027 EUR TLX 1.544 1.56 N Y 100,000
XS1707063589 Salini Tf 1,75% Ot24 Call Eur 26/10/2024 EUR Borsa 2.067 N N 100,000
XS1709374497 2i Rete Gas Tf 1,608% Ot27 Call Eur 31/10/2027 EUR Borsa 1.544 N Y 100,000
IT0005311417 Mercedes Fsi Tf 1% Nv24 Call Eur 06/11/2024 EUR Borsa N Y 100,000
XS1704789590 Iren 1.5% Call 24ot27 24/10/2027 EUR TLX 1.701 1.70 N Y 100,000
XS1700721464 Snam 1.375% Call 25ot27 25/10/2027 EUR TLX 1.317 1.33 N Y 100,000
XS1599167589 Intsanpaolo Tv Eur3m+0,95 Ap22 Eur 19/04/2022 EUR Borsa 0.082 N N 100,000

Tabella Obbligazioni PIR – NON FTSE | Titoli emessi da società italiane non appartenenti nell’indice FTSE MIB

ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTM Sub. Call. Denom.
ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTM Sub. Call. Denom.
XS1708450215 Wind Tre Tv Eur3m+2,75 Ge24 Call Eur 20/01/2024 EUR Borsa N Y 100,000
XS1708450488 Wind Tre Tf 2,625% Ge23 Call Eur 20/01/2023 EUR Borsa N Y 100,000
XS1708450561 Wind Tre Tf 3,125% Ge25 Call Eur 20/01/2025 EUR Borsa N Y 100,000
XS1709374497 2irg 1.608% Call 31ot27 31/10/2027 EUR TLX 1.56 N Y 100,000
XS1707063589 Salini Tf 1,75% Ot24 Call Eur 26/10/2024 EUR Borsa N N 100,000
XS1709374497 2i Rete Gas Tf 1,608% Ot27 Call Eur 31/10/2027 EUR Borsa N Y 100,000
IT0005311417 Mercedes Fsi Tf 1% Nv24 Call Eur 06/11/2024 EUR Borsa N Y 100,000
XS1704789590 Iren 1.5% Call 24ot27 24/10/2027 EUR TLX 1.70 N Y 100,000
XS1617701161 Banca Ifis Tf 1,75% Mg20 Eur 26/05/2020 EUR Borsa N N 100,000
XS1624210933 Ansaldo Ener Tf 2,75% Mg24 Eur 31/05/2024 EUR Borsa N N 100,000