bahrein

Bahrein, una boccata di ossigeno per le obbligazioni

Eu valuta estera Leave a Comment

I paesi del Golfo hanno promesso sostegno finanziario al Bahrein, dando respiro ai titoli di Stato e alla valuta locale. Mercoledì scorso Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait hanno annunciato un programma per migliorare la stabilità delle finanze nel Regno del Bahrein. I dettagli e le tempistiche del programma non sono ancora stati resi noti.

«Riteniamo che il pacchetto includa probabilmente varie misure per rafforzare direttamente la posizione finanziaria a breve termine del Bahrein, volto a ripristinare l’accesso al mercato dei capitali di debito esteri», ha detto ad Arab News Monica Malik, capo economista della Banca commerciale di Abu Dhabi. «Questo probabilmente includerà i depositi del GCC (n.d.r. Gulf Cooperation Council) con la Banca centrale del Bahrein, insieme al sostegno per i progetti chiave in Bahrain, tra le altre misure». Il GCC ha stanziato 10 miliardi di dollari per assistere il Bahrein nel 2011, dopo i disordini interni sull’onda della primavera araba.

Gli analisti, tuttavia, hanno sottolineato la necessità di ulteriori riforme economiche da parte del governo di Manama per affrontare il crescente debito del paese. Il Bahrein ha il più alto rapporto tra debito pubblico e PIL nel Golfo. Il dinar del Bahrein ha toccato i minimi di 17 anni e i rendimenti dei titoli sovrani sono saliti dell’8,95% all’inizio della settimana, secondo i dati della Reuters, poiché la crescente crisi finanziaria del paese ha portato timori sul fatto che il ministero dell’economia potrebbe non essere in grado di riscattare un bond islamico da $ 750 milioni che maturerà a novembre. 

Nei giorni successivi la piccola monarchia ha ingaggiato la banca d’investimenti Lazard Ltd. per fornire consigli su come riparare le sue finanze pubbliche tese, secondo le persone a conoscenza della questione, a contrastare una svalutazione della valuta. Sebbene la nomina di Lazard non sia necessariamente «negativa per le obbligazioni», potrebbe implicare che « »la situazione finanziaria è peggiore di quanto ipotizzato», ha affermato Richard Segal, analista senior di Manulife Asset Management Ltd.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *