Arabia saudita

Mercati emergenti, qualche novità per l’Arabia Saudita e la Repubblica Serba di Bosnia

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Una ventata di novità per l’obbligazionario in questo giugno assolato. Mercoledì scorso l’Arabia Saudita è stata inclusa nell’indice  MSCI EM Equity, l’indice lanciato nel 1988 dedicato ai mercati emergenti. Questo ingresso stimola le aspettative di molti investitori che attendono la quotazione sul mercato di Aramco, il colosso dell’energia saudita controllato dallo stato, che potrebbe essere la più grande azienda quotata in borsa a livello globale.

L’Arabia Saudita è il mercato emergente più grande e più liquido del mondo, con praticamente nessun coinvolgimento estero fino ad oggi, solo il 2% di proprietà è in mano a investitori stranieri” ha detto Dominic Bokor-Ingram, consulente presso Fiera Capital, sostenendo che “l’elevazione dell’Arabia Saudita allo status di mercato emergente sarà accolta con favore da molti investitori come un’opportunità di investimento nuova e inesplorata. L’aggiornamento è estremamente positivo per il mercato saudita e il potenziale futuro per le società saudite di ridurre ulteriormente il costo del capitale“.

E questo cosa significa per l’obbligazionario? Lo spiega Abhishek Kumar, Managing Director dell’ Emerging Markets Debt in State Street Global Advisors intervistato da Bloomberg. Si tratta, a suo dire, di una importante novità visto che il paese, guidato dal monarca Salman dal 2015, “vanta oltre 68 miliardi di dollari di titoli di stato in valuta locale ed è tra gli ultimi pochi mercati principali che non sono stati inclusi negli indici obbligazionari.”  Con la quotazione delle obbligazioni su Tadawul (la Borsa dell’Arabia Saudita), “i prezzi diventerebbero più accessibili” ed “aumenterebbe la trasparenza dei mercati e ciò  consentirebbe agli investitori di valutare in modo equo i propri investimenti obbligazionari“. Chi si interessa all’obbligazionario, farebbe bene a non perdersi questi importanti sviluppi dell’obbligazionario, sostiene  Kumar.

Non dimentichiamoci, quindi, che MSCI ha annunciato che includerà nell’indice il Kuwait nella revisione delle classifiche del prossimo anno, per un potenziale passaggio dai mercati di frontiera ai mercati emergenti.

Intanto sempre mercoledì scorso è avvenuta la prima emissione sul mercato internazionale delle obbligazioni della Repubblica Spska, la Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Secondo quanto riferisce l’agenzia news Nova, l’emissione, effettuata dalla Borsa di Vienna, ha suscitato interesse anche nella Federazione della Bosnia ed Erzegovina, la realtà regionale musulmana e croata del paese, il cui governo è in procinto di prendere una decisione analoga. L’emissione in questione consiste in obbligazioni dal valore di 200 milioni di euro con un tasso di interesse del cinque per cento. In base all’agenzia statunitense Standard&Poor’s, la Repubblica Srpska ha lo stesso rating di quello sovrano bosniaco, il B con l’outlook stabile, analogo a quello della Nigeria, del Pakistan e dell’Uganda.

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