comprare BTP

Perché comprare BTP

Alessio Marchetti Italia Leave a Comment

Nell’attuale quadro di crisi istituzionale italiana, l’occhio dei media si è concentrato molto sulle reazioni del mercato all’incertezza politica. Al momento di scrivere questo post sembra tornata plausibile l’ipotesi di un governo Lega-Movimento 5 Stelle che non contempli Paolo Savona a dirigere il Ministero dell’Economia. La tesi che abbiamo qui è molto netta: le probabilità di un default dello Stato italiano – il cui costo sarebbe assai caro, quantomeno nel breve periodo, sia per l’Italia che per l’Unione Europea – sono estremamente basse. E’ molto più probabile che si trovi un accordo per un governo politico e che lo spazio fiscale per le misure economiche in agenda venga negoziato con la Commissione europea. In questo caso la volatilità del mercato si smorzerebbe gradualmente. Nell’ipotesi di elezioni anticipate, invece, è più probabile che la volatilità permanga elevata. In entrambi i casi l’insolvenza dello Stato è un evento dalla bassissima probabilità, considerando la condizione di surplus del conto corrente della bilancia dei pagamenti (grafico sotto) e l’attività economica mondiale ancora in espansione.

Fonte: Banca d’Italia

Non trascuriamo il fatto che la Banca Centrale Europea acquista nuovi bond italiani al ritmo di circa 4 miliardi di euro al mese, e che il perdurare della volatilità potrebbe indurre l’autorità monetaria a rimodulare la fine del quantitative easing. In tal senso il 14 giugno è una data da cerchiare sul calendario, perché il il Consiglio dei governatori si riunirà a Riga e potrebbe fornire informazioni più dettagliate sulla posizione dell BCE al riguardo.

Date queste premesse, la correzione dei corsi obbligazionari, che stanno scontando il rischio politico, si può interpretare come un’occasione di saldo. Saldo applicabile per estensione anche ad altri bond governativi dell’eurozona, come quelli spagnoli e portoghesi. Nel grafico sotto è evidente come l’impennata dei rendimenti del decennale sia diffusa per questi tre Paesi (Italia linea nera, Spagna linea rossa, Portogallo linea arancione); di converso, il calo dello yield per i decennali americano e tedesco indica probabilmente un flight to safety per gli investitori più spaventati.

Fonte: Tradingview

Quindi lo sconto su questi titoli sotto pressione, inclusi i BTP italiani, è piuttosto forte. Per massimizzare quest’opportunità sarebbe ideale prendere in considerazione i bond che fino a pochi giorni fa quotavano sopra la pari e che ora sono scesi sotto questa soglia, specialmente se emessi in periodi in cui le cedole erano più generose. Per esempio, il BTP Isin IT0005107708 che quotava a 100,8 il 23 maggio, ora è sceso sotto la pari (99,2) e scade tra due anni. Ancor di più si è deprezzato il BTP a scadenza settembre 2020 (Isin IT0004594930) emesso nel 2010 – infatti corrisponde una generosa cedola del 4% – che è passato da 108,2 a 105,2: sopra la pari ma comunque promette un rendimento dell’1,55%. Il BTP con scadenza a settembre 2022 (Isin IT0005135840) scambia attualmente a 98, il che determina un rendimento che sfiora il 2%. Per scadenze ancora più distanti come febbraio 2028, troviamo un titolo che promette il 2,78% a scadenza (Isin IT0005323032). Ovviamente, in un’ottica molto più speculativa, sarà opportuno concentrarsi su titoli  a lunghissima scadenza, il cui prezzo è molto più sensibile a variazioni del tasso di rendimento, così da poter lucrare sulla differenza in caso di vendita a seguito di un rientro della volatilità. Per esempio, l’obbligazione che scade a maggio del 2031 (Isin IT0001444378) scambia attualmente a 130,4 e promette un rendimento del 3,1%. Se il rendimento dovesse scendere di circa 20 punti base, l’apprezzamento che ne conseguirebbe sarebbe nell’ordine del 2%. Stesso discorso vale per il bond con scadenza 2046 (Isin IT0005083057) che ad oggi rende il 3,3%; una riduzione del rendimento al 3% circa porterebbe un incremento di prezzo di oltre il 5%. Nel grafico sotto una esemplificazione di come il prezzo del titolo risponderebbe a variazioni del rendimento. Sull’asse orizzontale leggiamo la variazione percentuale di prezzo, su quello verticale la variazione percentuale del rendimento.

Questo ragionamento si applica anche a quelle obbligazioni che scontano un po’ di fibrillazione dei mercati, come quelli spagnoli e portoghesi.

Di seguito la lista dei BTP italiani.

ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTM S&P Denom.
ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTM S&P Denom.
IT0005105843 Btp Italia Ap23 Eur 20/04/2023 EUR Borsa 0.94 - 1,000
IT0005058919 Btp Italia Ot20 Eur 27/10/2020 EUR Borsa 0.34 - 1,000
IT0005012783 Btp Italia Ap20 Eur 23/04/2020 EUR Borsa 0.33 - 1,000
IT0005174906 Btp Italia Ap24 Eur 11/04/2024 EUR Borsa 1.05 - 1,000
IT0005174906 Btp Italia Ap24 Eur 11/04/2024 EUR Borsa 1.05 - 1,000
IT0005217770 Btp Italia Ot24 Eur 24/10/2024 EUR Borsa 0.93 - 1,000
IT0005012783 Btpi 1.65% 23ap20 23/04/2020 EUR TLX 0.33 - 1,000
IT0005058919 Btpi 1.25% 27ot20 27/10/2020 EUR TLX 0.34 - 1,000
IT0005105843 Btpi 0.5% 20ap23 20/04/2023 EUR TLX 0.94 - 1,000
IT0005174906 Btpi 0.4% 11ap24 11/04/2024 EUR TLX 1.05 - 1,000
IT0005217770 Btpi 0.35% 24ot24 24/10/2024 EUR TLX 0.93 - 1,000

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