studenti liceo economico sociale

Una proposta per rendere il liceo economico sociale indipendente

Eden Uboldi news Leave a Comment

Sono passati 8 anni dalla sua istituzione ma ancora è limitata la sua presenza in Italia. Colpa della sua debole identità, sostiene un comitato di esperti che ne ha proposto la modifica

Solo il 2,4% degli iscritti alle prime classi delle superiori ha scelto per l’anno scolastico 2017/2018 l’Opzione Economico-sociale del liceo delle scienze umane, introdotta nella scuola italiana con il DPR n. 89/2010 e chiamata convenzionalmente a partire dal 2012 semplicemente liceo economico sociale (LES). Secondo un gruppo di lavoro, composto dall’Associazione europea per l’educazione economica (AEEE), dalla Società  italiana degli economisti (SIE) e dalla Società italiana di statistica (SIS), il basso tasso di iscrizioni e la limitata presenza sul territorio (circa 400 istituti scolastici) sono dovuti alla debolezza dell’identità dell’indirizzo, che pare più che altro una variazione del liceo delle scienze umane (detto LSU, ovvero il liceo erede degli istituti magistrali). Per questo motivo hanno invitato il Ministero dell’istruzione a una revisione, proponendo come prima cosa la sua indipendenza, distaccandolo totalmente dal LSU.

Già nel 2012 la criticità era stata identificata e la Direzione per gli ordinamenti del MIUR in sinergia con associazioni e società scientifiche era corsa ai ripari, dando avvio ad una serie di seminari ad hoc ma senza raggiungere risultati significativi.

Perché è necessario un liceo economico sociale indipendente?

Come hanno affermato gli enti proponenti della revisione, la presenza di un liceo economico sociale ha un valore prima di tutto culturale. Se il sistema scolastico è lo specchio dei saperi riconosciuti, perché non c’è ancora un liceo dedicato all’economia  (e alle scienze sociali), non in subordinazione rispetto alle scienze umane? “Abbiamo guardato al modello francese”, ha dichiarato il Professor Enrico Castrovilli, membro del direttivo dell’AEEE, “in Francia il liceo economico è il secondo per numero di iscritti, dopo quello scientifico e prima di quello classico”. “In Italia, al momento, manca l’opportuno riconoscimento delle scienze sociali”, ha aggiunto, osservando come benché la dirigenza amministrativa del ministero abbia in passato mostrato molta sensibilità sul tema ancora il decisore politico non si sia mosso.

Oltre all’autonomia, il comitato ha suggerito dei cambiamenti del piano di studi, invitando all’aumento del numero di ore dedicate alle aree di indirizzo e alle discipline scientifiche, come matematica e fisica, che offrono importanti strumenti per la lettura economica e sociale della realtà. La volontà è quella di dare cittadinanza nel sistema scolastico a un istituto che possa formare a capire al meglio la complessità del mondo attuale, cogliendone anche aspetti economici e giuridici, solitamente di difficile interpretazione per gli studenti, come mostrano i dati del PISA 2015.

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