Bond per stomaci forti

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Obbligazioni per portafogli capaci di tollerare dei rischi in più. Parliamo infatti di obbligazioni subordinate, ovvero quei titoli che, nella gerarchia dei rimborsi in caso di default del debitore, vengono ripagati dopo correntisti e obbligazionisti senior. Questa caratteristica comporta che, a parità di altre condizioni, i bond subordinati rendano di più di un bond ordinario emesso dalla medesima istituzione. Esistono vari gradi di subordinazione, riepiloghiamo i principali:

  1. Lower Tier 2: scadenza medio lunga (5-10 anni), il pagamento di cedole e il rimborso del capitale è secondario solo al soddisfacimento dei diritti di un’obbligazione ordinaria;
  2.  Tier 3: simili alle Lower Tier 2 ma con scadenze più brevi (meno di 5 anni);
  3. Upper Tier 2:  saliamo nel grado di rischio; l’emittente ha facoltà di sospendere il pagamento al verificarsi di alcuni eventi (per esempio profitti insufficienti); generalmente le cedole vengono accumulate e pagate quando la condizione di stress dell’emittente viene meno;
  4. Tier 1: massimo grado di rischio; il pagamento delle cedole può essere annullato e in caso di perdite che possano compromettere la solidità patrimoniale del’emittente, di conseguenza è possibile la riduzione del capitale da rimborsare.

Il grafico sotto riporta i rendimenti delle obbligazioni in euro che attualmente quotano sotto la pari. Da luglio i rendimenti si sono mossi poco, fatta eccezione per il bond di Carige (Isin XS0570270370), il quale ha avuto una diminuzione dello yield del 4% e 2% circa (dipendendo dal prezzo quotato su EuroTLX e Borsa Italiana), probabilmente a seguito dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro varato dalla banca a inizio luglio. Oggi il titolo rende ben il 15%.

Le restanti obbligazioni sono emesse da Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Banco DesioBanque Federative Du Credit Mutuel (Bfcm).

Questi bond corrispondono cedole elevate: Carige (Isin XS0570270370) paga il 7,321%; le obbligazioni Banco Desio (Isin IT0005136335 IT0005107880) sono legate all’Euribor a 3 mesi con uno spread addizionale del 2%; Bfcm (Isin XS1385945131) corrisponde un fisso del 2,375% (taglio minimo di 100.000, per investitori istituzionali); anche Banco Bpm (Isin IT0004396492) ha la cedola legata all’Euribor a 3 mesi più uno spread dell’1,50%. Queste obbligazioni sono tutte Lower Tier 2.

Le obbligazioni Banco Desio hanno lotto minimo di 1000, mentre Banco Bpm di 50000.

L’andamento di questi titoli è quindi legato alle sorti del sistema bancario italiano. Come riporta il Financial Times, questo sta smaltendo i crediti deteriorati ad un ritmo piuttosto sostenuto e rafforzando i bilanci. La ripresa generale dell’economia italiana – che comunque cresce meno dei partner europei – rende più facile questo compito.

E’ probabile che queste obbligazioni abbiano ancora margine di apprezzamento e che le cedole non siano a rischio, specialmente quelle emesse dagli istituti più solidi.

Di seguito la lista delle obbligazioni considerate.

ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTM S&P Denom.
ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTM S&P Denom.
XS1385945131 Bfcm Tf 2,375% Mz26 Sub Tier2 Eur 24/03/2026 EUR Borsa BBB 100,000
IT0004767742 Ubi Nv18 Sub Lt2 Welcome Edition Mc Eur 18/11/2018 EUR Borsa - 1,000
XS0570270370 B Carige 7.321% Di20 Lt2 Eur 20/12/2020 EUR Borsa NR 50,000
XS0570270370 Banca Carige 7.321% Sub 20dc20 20/12/2020 EUR TLX 23.34 NR 50,000

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