Watchout – settimana del 17/07/2017

Alessio Marchetti BCE, Canada, inflazione, news, Nuova Zelanda, QE, watchout 0 Comments

Lunedì 17 luglio

Cina – Stima del tasso di crescita reale del Pil. All’ultima rilevazione la crescita era del 6,9%. Resta sempre il dubbio, sollevato da più parti (qui e qui, per esempio), di come la CIna riesca sempre a mostrare numeri quasi perfettamente in linea con le previsioni.

Tasso di cambio euro-dollaro neozelandese negli ultimi 12 mesi

fonte: financial times

Update: il Pil cinese cresce del 6,9% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando di poco le aspettative del mercato che si attendeva un 6,8%. La produzione industriale sale del 7,6% su base annua. Le vendite al dettaglio aumentano dell’11%. La crescita cinese si conferma quindi robusta nonostante le misure delle autorità per limitare l’indebitamento a fini speculativi.

Mercoledì 18 luglio

 Australia – Rilascio delle minute delle comitato di politica monetaria di luglio. Ad inizio mese il comitato ha lasciato inalterato il tasso di policy a 1,5% sulla scorta di un’inflazione bassa nelle economie avanzate e di un graduale rafforzamento dell’economia interna. Il mercato italiano offre un buon numero di obbligazioni in dollari statunitensi. Le minute serviranno per capire la forward guidance della banca e l’apertura o meno del comitato alla possibilità di alzare i tassi nel medio termine.

Regno Unito – Stima dell’inflazione. Gli analisti prevedono una lieve decelerazione dei prezzi, sia congiunturale (da +0,3% a +0,1%) che tendenziale (da +2,8% a +2,9%). Se confermate, queste previsioni potrebbero alleggerire la pressione sulla Bank of England per adottare una politica più restrittiva.

Eurostat – Stima dell’inflazione. Le parole di Draghi hanno innesscato recentemente un piccolo rally dei rendimenti delle obbligazioni sovrane europee. A fronte di un ciclo che si fa sempre più positivo per l’eurozona, l’inflazione, dopo l’accelerazione primaverile, ha mostrato segni di rallentamento, e quella core resta comunque piuttosto bassa (grafico sotto).

Tasso d'inflazione nell'eurozona.

fonte: tradingeconomics

Giovedì 20 luglio

Bank of Japan – Pubblicazione dell’outlook dell’economia giapponese e conferenza stampa del Governatore Kuroda a seguito della decisione del tasso di finanziamento overnight (che non sarà ritoccato), attualmente fisso a -0,1%. Nonostante un tasso di disoccupazione intorno al 3%, l’inflazione salariale resta ferma e di conseguenza l’inflazione generale – attualmente a +0,4% – si trova ancora distante dall’obiettivo del 2%.

Eurostat – Stima delle partite correnti dell’eurozona, che a novembre 2016 era il 3,4% del Pil. L’apprezzamento dell’euro – nel primo semestre del 2017 – nei confronti di molte delle valute dei suoi trading partner potrebbe comprimere questo dato. Resta il fatto che l’eurozona non sta contribuendo alla crescita globale per via di surplus commerciali così elevati.

BCE – Il comitato della banca centrale deciderà il tasso di policy. Non sono previsti incrementi ma il discorso di Draghi alla stampa sarà osservato con estrema attenzione, data la volatilità sui bond governativi la settimana passata. Draghi dovrà misurare bene le parole e cercare di chiarire la forward guidance per non spingere a gli operatori a prezzare subito una riduzione del quantitative easing, innalzando il costo di finanziamento degli Stati membri.

Venerdì 14 luglio

Canada – Stima dell’inflazione. La stima corroborerà (o meno) la decisione della banca centrale, presa la scorsa settimana, di innalzare il tasso di rifinanziamento di 25 punti base, portandolo a 0,75%, sulla base di dati positivi per l’economia.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *