Moneta stabile + 2% yield? — > New Zealand

Alessio Marchetti news, Nuova Zelanda, valuta estera 2 Comments

Dopo aver visto la scorsa settima alcune obbligazioni emesse in pesos messicani, oggi rivolgiamo lo sguardo dall’altra parte dell’emisfero a caccia di rendimenti in dollari neozelandesi (NZD). Il piccolo Paese vanta una buona quantità di obbligazioni quotate sul mercato italiano – circa un’ottantina – che offrono rendimenti decisamente interessanti considerando l’ottima qualità degli emittenti: nella maggior parte dei casi società e istituti finanziari con rating dalla A singola alla tripla A.

La yield curve, nel grafico sotto, mostra che i rendimenti si raggruppano per gran parte in un range tra il 2-3,5% per le scadenze 2018-2020. Per dare un’idea, titoli di Stato europei a quelli scadenze hanno rendimenti poco superiori allo zero (per esempio i BOTa scadenza 2018 rendono 0,20%).

Consideriamo anche che la banca centrale neozelandese, dalla seconda metà del 2015, ha iniziato una politica di riduzione dei tassi di interesse, con il tasso di policy ormai fermo a 1,75% da alcuni mesi. Questo ha prodotto un apprezzamento dei titoli già in circolazione, rendendoli più appetibili agli investitori locali.

L’investitore europeo deve ovviamente, anche stavolta, prestare attenzione al tasso di cambio, specialmente in un periodo (prima metà di quest’anno) dove l’euro si sta rafforzando verso le altre maggiori valute mondiali.

Abbiamo quindi simulato quale potrebbe essere la remunerazione attesa comprando un titolo della Bank Nederlandse Gemeenten (una sorta di Casssa Depositi e Prestiti olandese), rating tripla A, con scadenza marzo 2018 (Isin XS0895805108.) Comprando l’obbligazione oggi a 102,37 (prezzo più rateo) e investendo l’equivalente di 10000 NZD (6400 euro al tasso odierno), ci attendiamo un guadagno a scadenza dell’1,72%. Ma se l’euro dovesse deprezzarsi del 10% alla scadenza del bond, ecco che il rendimento in euro del nostro investimento sarebbe 1,9%. Di converso, se l’euro dovesse apprezzarsi dell’8%, guadagneremmo l’1,6% circa.

Quanto sono realistici questi scenari? Un aiuto ce lo può dare la serie storica del tasso di cambio EUR/NZD. Come si vede, dal 2012 in poi il tasso di cambio ha oscillato tra 1,4 e 1,8 (entrambi gli estremi toccati solo brevemente). Per la maggior parte del tempo esso fluttua intorno a 1,6.

fonte: banca centrale europea

Se quindi si considerano basse le probabilità di un brusco calo dell NZD nei prossimi 12-18 mesi, queste obbligazioni consentono di ottenere rendimenti vicini al 2% e anche qualcosa in più se l’euro dovesse rallentare la sua corsa.

Qui potete consultare l’intera lista dei titoli in NZD.

ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTMB YTM Sub. Call. Denom.
ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTMB YTM Sub. Call. Denom.
XS1212617663 Daimler 4.00% 08ap19 08/04/2019 NZD TLX 2.60 1.84 N N 2,000
XS0876185876 General Electric 4.25% 17ge18 17/01/2018 NZD TLX 2.34 1.97 N N 5,000
XS1082457604 Total Capital Int 5% 01lg19 01/07/2019 NZD TLX 2.65 1.55 N N 2,000
XS1116262277 Total Capital Int 4.75% 06ge20 06/01/2020 NZD TLX 2.78 2.65 N N 2,000
XS1175812921 Volkswagen Fin Serv 4.250% 30ge19 30/01/2019 NZD TLX 2.82 2.77 N N 2,000
XS1102356588 Volkswagen Fin Serv 4.875% 28fb19 28/02/2019 NZD TLX 2.80 2.88 N N 2,000
XS1235144596 Volkswagen Fin Serv 4.250% 22nv19 22/11/2019 NZD TLX 3.01 2.73 N N 2,000
IT0005001521 Imi-Fix Float 13mz19 13/03/2019 NZD TLX 3.23 N N 2,500
IT0005045247 Imi 5.2% 08st19 08/09/2019 NZD TLX 3.41 2.97 N N 2,000
IT0005075509 Imi 4.90% 22ge20 22/01/2020 NZD TLX 3.64 3.32 N N 2,000

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