Meno M5S, meno rendimenti del Btp

Alessio Marchetti BTP Italia 0 Comments

Il mercato del debito italiano registra un calo dei rendimenti del Btp (anche di quello legato all’inflazione) dopo i risultati delle amministrative di domenica scorsa, che vedono il Movimento 5 Stelle escluso dai ballottaggi in tutte le principali città. E’ probabile che le obbligazioni italiane stiano anche beneficiando del clima più disteso sui mercati dopo l’esito del primo turno delle legislative francesi, dove lo schieramento En Marche! del neoeletto Macron è proiettato verso la conquista della stragrande maggioranza dei seggi.

Per quanto riguarda il Btp, la curva dei rendimenti si è abbassata lungo tutte le scadenze (determinando quindi un apprezzamento dei bond). I cali sono stati in media di 20 punti base. Ad esempio il titolo Isin IT0005210650 con scadenza a dicembre 2026 rendeva oltre il 2% una settimana fa, ora offre l’1,8%; nel secondo grafico si nota chiaramente il balzo del prezzo dell’obbligazione.

fonte: borsa italiana

Discorso simile per i titoli indicizzati all’inflazione, ossia il Btp Italia. In questo caso i guadagni sono stati più contenuti per le obbligazioni a breve e media scadenza, mentre per i pochi titoli con scadenza oltre il 2026 il calo è stato più marcato (25-30 punti base). Un’obbligazione – sempre a scadenza 2026 – rende ora il 2,78% rispetto al 3% di lunedì 5.

Le tensioni politiche sembrano quindi ormai svanire sul mercato dei titoli di Stato italiani – indipendentemente dal voto anticipato o no – e prova ne è il rendimento del decennale italiano che chiude oggi sotto il 2%, una soglia che non superava da novembre 2016.

fonte: bloomberg

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