Watchout – settimana del 12/06/2017

Alessio Marchetti elezioni UK, news, watchout 0 Comments

Lunedì 12 giugno

IstatProduzione industriale di aprile. A marzo 2017 l’indice registrava un incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2017 la produzione è diminuita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Su base annua invece l’aumento è del 2,8%.

fonte: istat

Turchia – Stima del Pil e delle partite correnti della bilancia dei pagamenti. Gli analisti prevedono una frenata del Pil annuale a 2,8% rispetto al 3,5% del periodo precedente. Per quanto riguarda il conto corrente, il consensus si aspetta una cifra vicina a 3,5 miliardi di dollari di deficit; e non potrebbe essere diversamente data la politica monetaria restrittiva che tenta di frenare un’inflazione a due cifre. Puntellando il corso della lira turca (che da metà aprile a oggi è passata da 3,75 a 3,53 sul dollaro) la banca centrale rende meno competitive le merce turche e facilita le importazioni dall’estero.

Portogallo – Stime dell’inflazione generale e armonizzata. L’economia portoghese è su un sentiero di espansione e l’inflazione sta mostrando una certa vivacità, con l’indice CPI a +2% e quello HICP a +2,4% su base annua.

Martedì 13 giugno

Spagna – Stime dell’inflazione. Anche in Spagna, nell’ultima rilevazione, l’indice mostrava livelli vicini all’obiettivo della banca centrale (2%). Nel periodo precedente, il CPI e l’HICP registravano rispettivamente l’1,9% e il 2%.

Eurozona – Indice ZEW sull’economic sentiment, sondaggio tra istituti finanziari e grandi società circa le aspettative su economia, inflazione, mercato azionario e dei cambi per i prossimi sei mesi. L’indice è su un trend positivo da luglio 2016 e l’aspettativa è per continuo un incremento.

Mercoledì 14 giugno

Germania – Stime dell’inflazione. Dopo una serie di rilevazioni che mostravano l’inflazione pienamente in linea con il target del 2%, l’ultima stima ha registrato una frenata della dinamica inflattiva a +1,5% e ora il consensus prevede un livello simile. Un consolidamento dell’inflazione intorno a 1,5% potrebbe sgonfiare le pretese dell’establishment tedesco circa il cambiamento di politica monetaria da parte della BCE.

Giovedì 15 giugno

Istat – Stime dell’inflazione. Anche in Italia, dopo valori piuttosto in linea con il target BCE, l’inflazione a maggio registrava una decelerazione su base mensile (-0,2%) e +1,4% tendenziale, in virtù della dinamica meno sostenuta di beni energetici, trasporti e alimentari non lavorati.

fonte: istat

Regno Unito – Riunione del Comitato di politica monetaria e decisione sul livello dei tassi di interesse. Il consensus non prevede un rialzo dei tassi, fermi a 0,25% da un anno circa a seguito della Brexit. Tuttavia, con un’inflazione oltre il 2,5% e un tasso di cambio che si avvicina ormai alla parità con l’euro (sterlina a 1,13 sulla moneta unica) – specialmente dopo le elezioni non hanno premiato i conservatori con una larga maggioranza – sarà interessante capire se il Comitato ha intenzione di modificare la politica monetaria per contenere l’inflazione.

Francia – Stime dell’inflazione. Tra le maggiori economie dell’eurozona, la Francia continua a essere quella con il tasso d’inflazione più contenuto. L’ultima rilevazione mostrava un incremento dello 0,8% su base annua, giù dall’1,2% del periodo precedente. Le previsioni non si discostano molto da questi valori e stimano un +0,7% circa.

Venerdì 16 giugno

Eurostat – Stime dell’inflazione. Le previsioni sono per un livello dell’1,4%, in linea con i valori del periodo precedente; si consoliderebbe così un rallentamento generalizzato del trend inflattivo che aveva mostrato un’accelerazione tra la fine del 2016 e il primo trimestre del 2017.

 

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