Banca Nuova, vecchi problemi

Alessio Marchetti banche, news, Veneto banche 0 Comments

Nella vicenda delle banche venete – Popolare di Vicenza e Veneto Banca – c’è di mezzo una piccola banca siciliana di cui quasi nessuno parla ma che ha poco meno di 30 titoli obbligazionari quotati sul mercato EuroTLX. E non se la passano per niente bene. Parliamo di Banca Nuova, istituto di credito controllato della Popolare di Vicenza (e ora dal fondo Atlante dopo la ricapitalizzazione dello scorso anno) che nel giro di un mese ha visto i rendimenti dei suoi bond raddoppiare per le scadenze più ravvicinate. Il colpo d’occhio al grafico sotto è piuttosto eloquente: l’impennata ha interessato in primo luogo i titoli a scadenza 2017-2019, in misura più contenuta le poche obbligazioni a scadenza 2020. Nessuna di queste obbligazioni è subordinata.

Prendiamo il titolo a tasso fisso 1,50% con scadenza il mese prossimo (ISIN IT0005118242): a inizio maggio rendeva il 7,8%, ora 14,5%. A gennaio 2018 scade invece un bond retail (taglio minimo mille euro) con tasso 1,20% e rendimento a 14,8%; un mese fa l’8,2% (ISIN IT0005072654). Per obbligazioni con scadenze leggermente più in là nel tempo, lo yield ha avuto incrementi più contenuti, per esempio il titolo ISIN IT0005003501 a scadenza marzo 2019 è passato da  8,08% a 10,15%, “solo” 200 punti base in più.

Banca Nuova è legata al destino della controllante vicentina, per la quale il governo sta orchestrando una ricapitalizzazione precauzionale per scongiurare l’applicazione del bail-in che comporterebbe perdite su una vasta platea di investitori. Ma i guai dell’istituto non finiscono qui: dal lato giudiziario, nel 2016 i vertici della banca sono stati accusati dalla Procura di Palermo per non aver impedito l’applicazione di tassi da usura. Dal fronte economico, l’istituto ha chiuso il 2015 e il 2016 con perdite pari, rispettivamente, a 149 e 47 milioni di euro. Male anche gli indicatori di solidità patrimoniale: il Tier 1 ratio, che rapporta  capitale, riserve e utili non distribuiti agli asset della banca pesati per il rischio, è al 6,97% (nel 2015 era 6,74%), poco al di sotto della soglia minima del 7% fissata da Basilea III.

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