Le Subordinate di Intesa, Unicredit e Mediobanca

Alessio Marchetti news, subordinate 0 Comments

Come analizzato qui e qui, il debito sovrano e corporate degli emittenti europei ha largamente beneficiato dell’“effetto Macron”. In particolare ne hanno tratto notevole vantaggio le obbligazioni subordinate. Da più parti questa classe di investimento viene ritenuta al momento piuttosto interessante (con il caveat di guardare alla solidità dell’emittente).

Diamo rapidamente uno sguardo a come si sono comportati i titoli all’indomani del primo turno delle elezioni francesi che ha prodotto – e sta ancora producendo – ghiotti guadagni sui listini europei e una discesa generalizzata dei rendimenti obbligazionari.

Il grafico mostra i rendimenti delle obbligazioni subordinate emesse dagli istituti di credito italiani con rating investment grade. Scorrendo lo slider dal 21 aprile all’8 maggio, si nota come per tutte e tre le banche la nuvola di punti si schiacci verso il basso, determinando quindi un apprezzamento dei titoli – il prezzo sale al diminuire dell’obbligazione. [Fare doppio click sul grafico per resettare la grandezza degli assi].

Prendiamo Intesa San Paolo (S&P BBB- stabile): sul mercato sono scambiate sette obbligazioni subordinate a cedola fisso. Il titolo con ISIN XS0971213201 ha mostrato il calo più netto dello yield passando da 3,3% al 2,78%; questo titolo paga una cedola annuale del 6,625%. Invece l’obbligazione ISIN XS0452166324 con scadenza settembre 2019 ha un coupon del 5,0% annuo e ora rende poco più dell’1%.

Mediobanca (S&P BBB- stabile) offre solo tre subordinate a tasso fisso. Tutte e tre hanno beneficiato di un calo dei rendimenti, in particolare le due a scadenza 2020 e 2023 che ora rendono rispettivamente l’1,16% e il 2,24% e pagano una cedola del 5% e del 5,75%.

Infine Unicredit (S&P BBB- stabile) ha quattro obbligazioni quotate su un orizzonte temporale piuttosto limitato (settembre 2017 – ottobre 2023). Il titolo a scadenza quest’anno oggi rende virtualmente zero mentre quello con ISIN XS0849517650 offre una cedola del ben 6,95% e il rendimento è diminuito di quasi mezzo punto percentuale.

L’investitore che si è posizionato su questo segmento ha goduto di una performance migliore dei titoli ordinari e possiede ora un portafoglio apprezzatosi per via di fattori esterni. Guardando avanti restano comunque incognite da non sottovalutare: l’affidabilità di queste tre banche può proteggere i titoli dalle oscillazioni più drastiche, ma resta da considerare il grado di liquidità mediamente inferiore di questi titoli e le ripercussioni che possono subire in un settore impegnato faticosamente a smaltire la massa di crediti deteriorati e inesigibili. Quindi in una situazione di stress del comparto bancario potrebbe essere difficoltoso liquidare questi investimenti.

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