Presidenziali francesi (again)

Alessio Marchetti elezioni francesi, news 3 Comments

Dopo la vittoria al primo turno di Emmanuel Macron, le borse europee hanno festeggiato abbondantemente:

Azioni

L’indice francese CAC 40 (linea gialla), il DAX 30 tedesco (linea blu) e il FTSE Mib italiano (replicato dal fondo ETF Lyxor) hanno guadagnato tra il 2,5 e 4% circa.

Fonte: Financial Times

Debito

Lo spread decennale tra Oat e Bund tedeschi è diminuito di circa 20 punti base (dati di lunedì 24 aprile), e lo schiacciamento è stato generalizzato lungo tutta la curva del debito, sia per i titoli indicizzati (curva più bassa) che per quelli non (curva più alta). Le riduzioni più apprezzabili, intorno ai 15 punti base, sono avvenute per i titoli a breve-media scadenza, mentre di poco o nulla si sono mossi i rendimenti delle obbligazioni con scadenza 2030 e oltre. I mercati sembrano quindi avere una postura più positiva verso la Francia, almeno nel breve periodo, visto che l’affermazione della Le Pen è stata contenuta. Tuttavia resta invariata la prospettiva di lungo termine per il paese e rendimenti inchiodati al 2%. Inoltre il rendimento di un titolo decennale è passato da 0,94% di venerdì 21 allo 0,83% di lunedì 24. I mercati sembrano qui di premiare la garanzia di stabilità incarnata da Macron piuttosto che la promessa di una crescita economica sostenuta. Per avere un termine di paragone, dopo l’elezione di Trump, il decennale statunitense ha reso 20 punti base in più. Tale situazione potrebbe riflettere l’incertezza dei prossimi mesi, non tanto riguardo il risultato finale delle presidenziali (la vittoria di Macron è data quasi per certa), quanto per la situazione politica post-voto: l’assemblea parlamentare verrà rinnovata nelle elezioni dell’11-18 giugno ed è verosimile che Macron si trovi di fronte un Parlamento che non controlla visto che non è sostenuto da nessun partito tradizionale. E’ quindi molto probabile che la maggioranza parlamentare sia di destra (Partito Repubblicano e Fronte Nazionale); che il primo ministro abbia un notevole peso decisionale; infine che Macron non sia in grado di imporre la propria agenda.

Per quanto riguarda i Paesi periferici dell’Unione Europea:

  • Portogallo: i rendimenti sono scesi molto poco per i titoli a brevissima scadenza; più significativa la flessione per obbligazioni da scadenza 2025 in poi: per esempio il titolo ISIN PTOTEROE0014 prezzava 97,9 venerdì scorso e ha chiuso la giornata di lunedì 24 a 99,2 e rendimento in calo di oltre 25 punti base;
  • Spagna: cambiamento pressoché nullo, ma a partire dal 2020 i rendimenti divergono fortemente da quelli portoghesi e raggiungono livelli di quasi 2% inferiori;
  • Grecia: merita un discorso a parte, risulta la maggior beneficiaria del calo dei tassi, con una discesa media di circa 30 punti base e addirittura un collasso dell’1% nei rendimenti dei titoli GR0110029312, GR0114028534 e IT0006527532, tuttavia la situazione del debito resta  molto precaria: rendimenti intorno al 7% e curva piatta con flessione a partire dal 2036.

Anche sul fronte italiano non ci sono grandi movimenti: i rendimenti si presentano sostanzialmente invariati a tutte le scadenze. Questo probabilmente perché l’Italia fa storia a sé: i sondaggi indicano che i partiti più critici verso l’euro e l’UE (Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d’Italia) sarebbero maggioranza nel prossimo Parlamento.

Come visto, l’impatto del risultato sul fronte del debito e dell’azionariato è stato piuttosto netto. Nel resto del continente pesano le specificità dei singoli Paesi e le incertezze legate al ciclo elettorale. Gli investitori che hanno comprato  debito francese portoghese e greco sono stati ripagati, chi ha invece puntato su Spagna e Italia quantomeno non ci ha rimesso.

Comments 3

  1. Trovo i commenti corretti. E’ certamente piu’ preoccupante sapere cosa accadra’ alla fine del QE di Draghi e sapere che cosa combinera’ il suo successore

  2. Condivido la forte criticità politica francese sia per le elezioni presidenziali che parlamentari di giugno ma affinché il mercato obbligazionario vada bene come lo spead decennale tra Oat e Bund tedeschi credo che Macron dovrà vincere le prime ed organizzare bene le seconde. In merito alle prime, con l’”endorsement” di Fillon e il recupero, anche parziale, dell’elettorato delle zone più povere e gli operai, tra l’altro lasciati liberi da Mélenchon, oltre ai voti di sinistra del socialista Hamon. Per le seconde credo stia lavorando per far convergere i suoi voti sui partiti che lo appoggeranno alle presidenziali e magari in questo scenario, Fillon farà il primo ministro. È possibile ipotizzare così uno spread anche molto più basso di quello attuale (30÷35 punti base).
    Più interessante la partita europea che potrà vedere lo spread francese migliorare ancora di più se in Germania la Merkel venisse in qualche modo battuta alle prossime Elezioni Federali. In questo caso Macron potrebbe prendere il posto della Merkel in Europa favorendo il superamento dell’anti europeismo e riprenda il sogno di una politica comune Europea in luogo del solo “affaire” economico. In questo scenario lo spread Oat/ Bund tedesco dove si attesterà? Ma di più, quale sarà l’andamento della componente obbligazionaria dei miei fondi sia francese che tedesca?

    1. Post
      Author

      Caro Sandro, hai toccato molti argomenti. Diamo ormai per scontata la vittoria di Macron, cosa succederà quindi sui mercati? Prevediamo dei guadagni abbastanza contenuti, perché questa vittoria è stata ampiamente prezzata negli ultimi giorni e in particolare dopo il risultato del primo turno. Lo spread potrebbe effettivamente ridursi ulteriormente, forse tornare ai livelli di agosto 2016, circa 20 punti base, anche se il quadro macroeconomico rimane precario – crescita debole e alta disoccupazione. Quanto alla Germania, Merkel o non Merkel non ci aspettiamo un cambiamento sostanziale nell’atteggiamento delle classi dirigenti tedesche nei confronti dell’UE. Nell’asse franco-tedesco, la Francia rimarrà quindi un junior partner.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *