Watchout – settimana del 24/4/2017

Alessio Marchetti elezioni francesi, news, watchout 0 Comments

Lunedì 24 aprile

Fonte: Bloomberg

Presidenziali francesi – Macron al 23,9% e Marine Le Pen al 21,4%. Questo il risultato del primo turno delle presidenziali francesi. Il timore dei mercati di un testa a testa tra la Le Pen e Mélanchon è stato allontanato. Infatti l’euro si apprezza sul dollaro Nelle prossime due settimane gli investitori riallocheranno  tatticamente le proprie posizioni a seconda della loro visione sull’esito finale. Investitori fiduciosi nella vittoria di Macron sovrappeseranno azioni ed obbligazioni; altri più cauti si copriranno dal rischio con opzioni sul cambio euro-dollaro e sui titoli di stato. Quindi da tenere d’occhio, come termometro delle scelte degli investitori nei prossimi giorni, il prezzo delle opzioni, CDS e spread tra titoli di stato francesi e Bund tedeschi.

 

 

Chicago Fed – Il National Activity Index è una media ponderata di 85 indici di attività economica che scatta una fotografia mensile del ciclo economico e dell’inflazione negli Stati Uniti. A marzo l’indice segnava 0,34, nettamente sopra lo 0,25 la media mobile a 3 mesi, segnale che l’economia americana sta sempre più avvicinandosi al pieno utilizzo delle risorse.

Martedì 25 aprile

Eurostat – Dati sul deficit pubblico dei Paesi dell’Ue per l’ultimo trimestre del 2016.

Conference Board – Diffusione dell’indice Consumer Confidence, in salita da ottobre 2016 e costantemente al di sopra delle aspettative. Il livello di 125,6 di marzo è ai massimi da almeno quattro anni. Anche in questo caso il trend del dato mostra un’economia americana in espansione.

Mercoledì 26 aprile

EIA Report – Livello dello stock petrolifero negli Stati Uniti. Un incremento delle riserve potrebbe mettere ulteriore pressione sul prezzo del petrolio. Infatti venerdì 21 il West Texas Intermediate – il benchmark americano – è sceso di nuovo sotto i 50 dollari, barriera che aveva ormai superato a fine marzo. Se il trend continuasse, ne risentirebbero i ricavi delle società petrolifere e di conseguenza il prezzo delle loro obbligazioni.

Giovedì 27 aprile

Eurostat – Diffusione dell’’Economic Sentiment Indicator e Business Climate Indicator. Nell’ultimo aggiornamento, l’ESI, così come il BCI, si è mostrato sostanzialmente stabile dal livello di inizio anno.

Fonte: Eurostat

Istat – Carrellata di dati sull’economia italiana riguardanti:

  • la fiducia dei consumatori e delle imprese (aprile 2017): nel mese precedente, entrambi gli indici erano saliti, +1 quello dei consumatori e +5,6 quello delle imprese;
  • il commercio extra-Ue (aprile 2017): la nota di  marzo mostrava un calo congiunturale  netto delle esportazioni (-4,7%) e anche delle importazioni (-0,4%). Ma la dinamica congiunturale nel trimestre e su base annua risulta comunque positiva (+4,9% e 3,6%, rispettivamente);
  • le retribuzioni contrattuali (primo trimestre 2017)

I dati forniranno un quadro più chiaro per cosa ci si aspetta circa la stima preliminare del Pil del primo trimestre di quest’anno, in calendario per il 16 maggio.

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