Elezioni presidenziali francesi – Le Pen, Macron et Mélechon

Alessio Marchetti elezioni francesi, news 0 Comments

Domenica 23 aprile 2017 si terrà il primo turno delle elezioni presidenziali francesi, in cui i cittadini sceglieranno il successore del presidente François Hollande.

Dato il sistema maggioritario a doppio turno, se nessuno dei candidati otterrà la maggioranza assoluta al primo, il presidente francese verrà eletto con un ballottaggio il 7 maggio 2017; situazione praticamente data per scontata vista la frammentazione delle intenzioni di voto al primo turno.

I sondaggi indicano infatti due dei principali sfidanti, Marine Le Pen del Front National ed Emmanuel Macron della lista En Marche!, appaiati intorno al 24 per cento. Staccato di misura François Fillon, il candidato della destra repubblicana; arranca invece il leader del partito socialista Benoît Hamon, attestato sotto il 10 per cento. Ma la lente dei mercati finanziari è puntata sul rappresentante dell’estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise), dopo che, nelle ultime due settimane, la percentuale dei voti a lui attribuibili al primo round è passata dal 13 al 19 per cento.

 

Fonte: Financial Times

In aggiunta, Goldman Sachs ha consigliato di aprire posizioni short sui bond governativi francesi, Obligations Assimilables du Trésor (OAT), aumentando così il nervosismo nei mercati nazionali ed internazionali.

La possibilità di vedere un ballottaggio tra i due candidati, Marine Le Pen e Mélechon, apertamente in contrasto con l’Unione Europea (entrambi promettono di ridiscutere i termini di appartenenza della Francia all’UE), ha condotto gli investitori giapponesi alla vendita a ritmi record delle obbligazioni francesi. Vendita che già a febbraio 2017 aveva raggiunto la cifra di 1.580 miliardi di yen, circa 13,4 miliardi di euro.

L’anno scorso, infatti, gli investitori giapponesi sono stati tra i maggiori acquirenti di debito pubblico francese: da gennaio ad ottobre 2016 sono stati acquistati 4.230 miliardi di yen di Oat. Secondo le stime degli analisti, gli investitori detenevano circa 27 mila miliardi di yen, 229 miliardi di euro, di Bond francesi a fine 2016, pari a circa il 12% del mercato complessivo di OAT.

 

Gli asset manager di tutto il mondo si stanno interrogando su un possibile terzo inaspettato risultato elettorale, dopo quello della Brexit di giugno e l’elezione di Trump a novembre, e data la bassa affidabilità dei sondaggi hanno deciso di fare copertura del rischio del proprio portafoglio.

Infatti il prezzo dei contratti di opzione ad un mese su cambio euro-dollaro sono saliti ai massimi dal referendum sulla Brexit e lo stesso vale per il costo della copertura contro eventuali cali dell’indice Euro Stoxx 50 (ISIN EU0009658145), risalendo dai minimi di 15 mesi a cui viaggiava fino ad una settimana fa.

In fine, l’indice della volatilità europea VSTOXX (ISIN DE000A0C3QF1) è andato a salire vertiginosamente, +109,09 per cento dal 17 marzo.

 

Per il momento la curva dei rendimenti non ha mostrato grandi smottamenti: solo le obbligazioni con scadenza più immediata (aprile e ottobre 2017, maggio 2018) si sono leggermente deprezzate, ma rendono comunque tassi negativi.

– Matteo Conti 19-04-17

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