Watch out – settimana del 17/04/2017

Alessio Marchetti commercio estero, inflazione, news 0 Comments

Martedì 18 aprile

Fonte: Istat

 

Istat – Diffusione dei dati sul commercio estero dell’Italia per il mese di febbraio. In gennaio la crescita congiunturale dell’export (+0,5%) era stata in gran parte dovuta all’incremento delle vendite sui mercati extra UE (+2,8%) come Russia, Cina, Stati Uniti e Paesi ASEAN. Su base annua, la variazione gennaio ‘16-gennaio ‘17 ha registrato rispettivamente un incremento dell’export e dell’import pari a +13,3% e +15,5%.

 

Mercoledì 19 aprile

Eurostat – Dati di marzo per l’inflazione nell’area euro. L’attesa è per un’inflazione annuale dell’1,5%, in discesa rispetto al 2% di febbraio. I numeri saranno sotto la lente d’ingrandimento per capire se il trend di reflazione è in consolidamento. Un dato più alto delle attese galvanizzerà Paesi come Germania e Olanda per la normalizzazione dei tassi d’interesse e la fine del quantitative easing. La BCE, che già sta riducendo il ritmo di acquisto di titoli di debito, potrebbe quindi trovarsi sotto pressione e forse cambiare la forward guidance. Per gli investitori le implicazioni da considerare sono molteplici:

  • un’inflazione più alta riduce il valore reale delle obbligazioni ma rende più attraenti i titoli indicizzati all’inflazione;
  • la riduzione del QE crea un vuoto di domanda che i sottoscrittori privati sono chiamati a colmare per tenere alto il corso dei titoli;
  • gli istituti di credito beneficerebbero di un ritorno a tassi d’interesse positivi.

 

Venerdì 21 aprile

Istat – Pubblicazione del fatturato e degli ordinativi dell’industria per febbraio. Interessante da capire se il dato negativo di gennaio (-3,5% fatturato, -2,9% ordinativi) sia proseguito in febbraio, smorzando così il trend positivo registrato nella media tra novembre e gennaio. Un altro dato negativo comprometterebbe il Pil del primo trimestre di quest’anno.

 

Domenica 23 aprile

Elezioni presidenziali francesi – Gli occhi degli investitori e della politica europea sono puntate sul primo turno delle elezioni presidenziali in Francia, specialmente dopo la rimonta accreditata dai sondaggi, del candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon. A seconda del risultato di domenica è molto probabile che i mercati saranno movimentati dal riposizionamento degli asset manager. Da tenere d’occhio, oltre alle obbligazioni sovrane francesi, il mercato dei derivati su cambio euro-dollaro e indici di volatilità.

Fonte: Financial Times

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