BREXIT – UK versus “The Bloc” | Via alle trattative

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Lunedì 20 marzo a Londra è stato emesso uno tra i comunicati più attesi per il 2017.

Dopo nove mesi di indugi la Gran Bretagna ha scelto il 29 marzo come giorno dell’attivazione dell’articolo 50 del trattato di Lisbona, articolo che regola il recesso degli Stati membri dall’Unione Europea.

Mercoledì prossimo Theresa May terrà un discorso alla nazione di fronte la porta numero 10 di Downing Street e successivamente alla Camera dei Comuni dove esporrà gli obiettivi che Londra si pone in vista del confronto con Bruxelles.

A seguito dell’annuncio la sterlina ha perso subito lo 0,4% sul dollaro, ma ha recuperato nelle sedute successive toccando il massimo da un mese di 1.2520 (GBPUSD).

È bene ricordare che fino ad ora la Brexit ha colpito solo marginalmente l’economia del Regno Unito. Uniche sofferenze proprio quelle della sterlina che ha perso il 16,14% (al 25/03/17 ore 15:30) dal giorno del referendum, agevolando però le esportazioni.

Tuttavia, il bello ha da venire. Entro due mesi dal 29 marzo l’Unione formulerà la sua risposta e da quel momento inizieranno a decorrere i 2 anni di trattative che renderanno ufficiale la Brexit.

Rispettare la tempistica scandita dall’articolo 50 non sarà affatto facile. Due anni durante i quali i mercati saranno suscettibili ad ogni decisione presa e dove le incognite sono molte.

Lo stesso Michel Barnier, capo negoziazione dell’Unione Europea, ha parlato delle serie conseguenze che il Regno Unito dovrà affrontare in caso di mancati accordi tra il paese e gli altri 27 Stati membri.

In caso di mancate intese, i business britannici affronteranno problemi legati alla loro supply-chain, reintroduzione dei controlli alla dogana, trasporto aereo da e per il Regno Unito, offerta di energia nucleare e molti altri. Tutti problemi che potrebbero destabilizzare fortemente l’economia inglese.

Michel Barnier ha detto che le 3 priorità per l’Unione Europea sono: predisporre i diritti per i cittadini dell’Unione residenti in UK e viceversa; il conto che la Gran Bretagna dovrà pagare (cifra che si aggira attorno ai 60 miliardi di euro); cercare di evitare la restaurazione di una restrittiva dogana tra Regno Unito e Irlanda.

Solo dopo aver risolto questi problemi, secondo il Signor Barnier, l’Unione Europea e la Gran Bretagna potranno iniziare a discutere a proposito delle relazioni economiche e commerciali.

Perciò, c’è il rischio che a queste non sarà lasciato un margine sufficiente per raggiungere accordi esaurienti.

I leader dell’Unione, a esclusione di Theresa May, si incontreranno a Bruxelles il 29 aprile per predisporre le linee guida delle trattative. In tale sede verrà deciso quali saranno effettivamente le priorità da trattare e in quale ordine queste verranno discusse.

Nel frattempo, grazie ad Obbligazioni.io, potrete tenere sotto controllo tutte le obbligazioni del Governo Britannico listate in Italia riportate di seguito.

– Matteo Conti 27/03/17

ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTM Sub. Call. Denom.
ISIN Descrizione Scadenza Valuta Exch. YTM Sub. Call. Denom.
GB00B0V3WQ75 Gilti 1.25% 22nv17 22/11/2017 GBP TLX -3.93 N N 0
GB00B1VWPC84 Gilt 5% 07mz18 07/03/2018 GBP TLX 0.27 N N 0
GB00B8KP6M44 Gilt 1.25% 22lg18 22/07/2018 GBP TLX 0.41 N N 0
GB00B39R3F84 Gilt 4.5% 07mz19 07/03/2019 GBP TLX 0.41 N N 0
GB00BDV0F150 Gilt 1.75% 22lg19 22/07/2019 GBP TLX 0.44 N N 0
GB00B4YRFP41 Gilt 3.75% 07st19 07/09/2019 GBP TLX 0.39 N N 0
GB00BBDR7T29 Gilti 0.125% 22nv19 22/11/2019 GBP TLX -2.80 N N 0
GB00B058DQ55 Gilt 4.75% 07mz20 07/03/2020 GBP TLX 0.43 N N 0
GB00BN65R198 Gilt 2% 22lg20 22/07/2020 GBP TLX 0.53 N N 0
GB00B582JV65 Gilt 3.75% 07st20 07/09/2020 GBP TLX 0.50 N N 0

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